Mentre migliaia di persone si preparavano a votare, in una scuola della Colombia si stava consumando un'altra storia, molto più silenziosa. Non aveva a che fare con le urne o le schede elettorali, ma con un giovane gatto ferito che, dopo settimane trascorse da solo, sembrava aver deciso che era arrivato il momento di chiedere aiuto. A raccogliere quel messaggio è stata Paula Cuesta, volontaria impegnata nel seggio elettorale, che quella mattina si è ritrovata davanti uno sguardo destinato a cambiarle la giornata... e la vita.

Un incontro impossibile da ignorare

Erano da poco passate le 6.45 quando Paula è entrata nell'edificio scolastico, ancora deserto. In fondo al corridoio ha notato un piccolo gatto tigrato che la osservava. Avvicinandosi, si è resa conto delle sue condizioni. «Aveva una grossa ferita dietro l'orecchio, gli mancava un orecchio e aveva anche un occhio lesionato. È stato straziante», ha raccontato. Inizialmente il gatto è rimasto a distanza, diffidente come chi ha imparato che dell'uomo è meglio non fidarsi. Paula, invece di forzare il contatto, si è semplicemente accovacciata e ha aspettato. È bastato quel gesto.

Come se avesse scelto proprio lei

Pochi minuti dopo il gatto ha iniziato ad avvicinarsi, fino a raggiungerla. Quando Paula è dovuta entrare nell'aula assegnata al seggio, lui ha iniziato a camminarle davanti, quasi volesse impedirle di allontanarsi. «Gli ho detto: "Dai, vieni con me". È entrato in classe ed è rimasto lì accanto a me per parecchio tempo». Per tutta la mattinata il piccolo felino ha continuato a strofinarsi contro le sue gambe in cerca di coccole, ignorando completamente tutte le altre persone presenti. Poi, con l'arrivo dei primi elettori e il crescente rumore, è scappato.