di
Ruggiero Corcella
Le stime Oms-Unicef sulla copertura vaccinale globale nel 2025: il 90% dei bambini ha ricevuto la prima dose contro difterite, tetano e pertosse e l’85% la terza. Ma 19,6 milioni restano non vaccinati o vaccinati solo parzialmente
Entro il 2030 il mondo si è dato un obiettivo ambizioso: dimezzare il numero di bambini «zero-dose» rispetto al 2019, quelli che non hanno ricevuto neppure la prima dose di vaccino contro difterite, tetano e pertosse (DTP). A cinque anni dal traguardo, però, il ritmo dei progressi non è ancora sufficiente. Nel 2025 i bambini zero-dose sono 13,5 milioni: meno dei 14,2 milioni del 2024, ma circa 700 mila in più rispetto ai 12,8 milioni del 2019 e 3,9 milioni sopra il traguardo intermedio fissato per il 2025. Complessivamente, 19,6 milioni di bambini non sono vaccinati o sono solo parzialmente vaccinati contro difterite, tetano e pertosse. Le nuove stime di Oms e Unicef (aggiornate al 15 luglio 2026) mostrano dunque un miglioramento rispetto all’anno precedente, ma confermano che, senza un’accelerazione, l’obiettivo dell’Immunization Agenda 2030 è seriamente a rischio.
Che cosa significa «zero-dose»La definizione è precisa e non va confusa con quella di bambino sotto-vaccinato. Nelle stime congiunte di Oms e Unicef, il termine «zero-dose» indica un bambino che non ha ricevuto la prima dose di vaccino DTP, il DTP1. È quindi una misura utilizzata per descrivere i bambini non raggiunti da questa vaccinazione. Un bambino under-vaccinated, o sotto-vaccinato, ha invece ricevuto alcune, ma non tutte, le dosi raccomandate dal calendario nazionale. La copertura DTP3 misura la percentuale di bambini che hanno ricevuto tutte e tre le dosi contro difterite, tetano e pertosse. Per questo i 19,6 milioni che nel 2025 risultavano non o sotto-vaccinati rispetto al DTP3 comprendono due gruppi distinti: i 13,5 milioni di zero-dose e i 6,2 milioni con protezione soltanto parziale. Le stime WUENIC vengono elaborate ogni anno da Oms e Unicef attraverso la revisione dei dati nazionali amministrativi e ufficiali, delle indagini disponibili e delle informazioni provenienti dalla letteratura pubblicata e non pubblicata.













