Vannacci prende le distanze

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Gli scenari dopo la scelta del primo cittadino di prendere la tessera del partito di Giorgia Meloni, che attualmente schiera anche il vicesindaco Filippo Bedini. E le altre forze della coalizione di centrodestra potrebbero chiederne... conto.

di Gabriele MasieroPISALa scelta del sindaco Michele Conti di aderire a Fratelli d’Italia apre di fatto, e con largo anticipo, il risiko di posizionamenti, scelte e (possibili) candidature in vista delle amministrative 2028. Intanto, apre una prima stagione di riflessione dentro il centrodestra, perché ora che Conti ha la tessera meloniana in tasca, Fdi potrebbe risultare sovrarappresentato all’interno della GIunta che lo sostiene. Attualmente il partito della premier, infatti, esprime sindaco e vicesindaco e qualcuno in coalizine potrebbe chiederne conto. Non solo per opportunità politica, ma anche numeri alla mano. Nel 2023, infatti, Fdi ha conquistato alle comunali 6415 voti pari al 17,04% (non esattamente un diluvio di preferenze), appena meno di mille in più della lista civica Pisa al centro, ispirata dallo stesso Conti tanto da presentarsi alle urne con la dicitura "Michele Conti sindaco" che si attesò al 14,53% (con 5470 voti). Risultati che produssero 7 consiglieri per Fratelli d’Italia e 6 per Pisa al centro. Peraltro, negli anni, entrambe le forze politiche hanno fatto i conti con consiglieri che hanno scelto altre vie: i centristi hanno perso Angelo Ciavarrella che ha prima seguito Vannacci nella Lega per poi migrare nella nuova forza politica del generale, Futuro nazionale, costituendone il primo gruppo consiliare in una città capoluogo, mentre Fdi ha perso Raffaella Marchetti, che ha aderito proprio al partito di Vannacci. Un sostanziale equilibrio tra le principali forze della coalizione, che diventa però netta supremazia del civismo se vi si sommassero a quelli di Pisa al centro i voti della lista Sviluppo e territorio, ispirata dall’assessore Paolo Pesciatini, che conquistò 1677 voti pari al 4,4% e che da molto tempo di fatto opera come se fosse "federata" proprio alla lista "cugina". Un ragionamento dunque che potrebbe spingere i civici a chiedere un ruolo politico più di primo piano per i loro rappresentanti in giunta e che potrebbe portare l’assessore Frida Scarpa nel ruolo di vicesindaco, già che è da mesi indicata da molti come possibile candidata alla sucessione di Conti. Ma l’aritmetica e la politica, spesso, non vanno a braccetto: Fdi ha già rivendicato nel congresso provinciale dei giorni scorsi la leadership della coalizione, di fatto tentando di sbarrare la strada proprio a Scarpa. Ma c’è anche chi assicura che la mossa di Conti (che si dice sia stata concordata direttamente al livello più alto del partito a Roma, alias Arianna Meloni) possa servire a convincere, proprio dall’interno, il partito che senza "aperture" oltre gli steccati tradizionali a Pisa non si vince. Il risiko è appena inziato. Il tempo ci darà le risposte.