Il bilancio è ancora provvisorio. Un anno dall’arrivo di Bruno Pisano alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale dopo oltre 40 a guardare i porti dalla parte del privato, con un curriculum di caratura nazionale nel sistema doganale: amministratore delegato del Gruppo Customs Support Italy, già presidente della Società Interporto La Spezia, Sernav Log, Assocad, Associazione Spezzina Doganalisti e altri incarichi ancora. "Un’esperienza molto interessante per uno con più di 40 anni di esperienza nei vari porti d’italia – dice Pisano –. Cambia radicalmente la prospettiva: vedi le cose dalla stanza dei bottoni. Una scelta fatta sperando di portare a termine i progetti che, dalla parte di là, vedevo non andare avanti, le opere che territorio, città e porto aspettano da anni".
Ancora ottimista? "Sì, ma tocchi con mano la burocrazia, i suoi tempi e le sue modalità, i meccanismi che nel privato non ci sono perché le procedure decisionali sono molto più rapide: si cerca la soluzione migliore al problema, si discute e poi si prende una decisione. Un po’ di senso di frustrazione a volte ti coglie".
Il bilancio dopo un anno nel porto di Carrara? "E’ positivo. Qui ci sono due grandi temi: il nuovo piano regolatore che disegnerà il porto del prossimo futuro, e il completamento delle opere previste da quello vecchio: il waterfront, l’allungamento della banchina Taliercio, il dragaggio, il molo sottoflutto".








