L’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli rinnova completamente il parco tecnologico della rete dialitica e punta su apparecchiature di ultima generazione per migliorare qualità e sicurezza delle cure. Grazie alla partecipazione alla gara Consip, come avvenuto anche nelle altre Ast marchigiane, sono state sostituite senza costi aggiuntivi le 54 postazioni dedicate all’emodialisi e alla dialisi peritoneale in uso negli ospedali ’Mazzoni’ di Ascoli Piceno e ’Madonna del Soccorso’ di San Benedetto. Le nuove apparecchiature introducono un importante salto tecnologico. Sono infatti dotate di biosensori e sistemi di monitoraggio in tempo reale che consentono di personalizzare i trattamenti in base alle condizioni del paziente, aumentando l’efficacia della terapia e la sicurezza durante le sedute. L’innovazione, inoltre, offre un supporto più avanzato anche all’attività degli operatori sanitari.
"Le nuove apparecchiature – spiega la direttrice dell’unità operativa complessa di nefrologia e dialisi dell’Ast di Ascoli, Rosaria Polci – permettono trattamenti più sicuri e personalizzati, migliorando l’efficacia della terapia e supportando il lavoro degli operatori. Il progetto di rinnovamento è stato accompagnato da un percorso di formazione che ha coinvolto tutto il personale della nefrologia". Polci ha quindi ringraziato, anche a nome dei coordinatori infermieristici Michele Rosati e Daniela Narcisi, medici, infermieri e operatori "per la professionalità, la disponibilità e il grande impegno dimostrati nell’acquisire le competenze necessarie all’utilizzo delle nuove tecnologie". Un passaggio ritenuto fondamentale affinché l’innovazione tecnologica si traduca in un miglioramento concreto dell’assistenza ai pazienti.







