Prosegue l'ondata di attacchi ucraini con droni sulla Russia: nelle ultime 24 ore il bersaglio è stata Mosca, dove secondo il sindaco sono stati lanciati oltre 300 velivoli esplosivi, molti dei quali abbattuti. Intanto Kiev ha ottenuto il via libera a impiegare fondi europei per acquistare componentistica militare cinese e aumentare la produzione bellica
Continua la pioggia di droni ucraini contro la Russia. Nelle ultime 24 ore ad essere martellata è stata la capitale Mosca, secondo il sindaco della città oltre 300 velivoli esplosivi sono stati lanciati ma molti sono stati abbattuti. E per aumentare la produzione bellica Kiev ha avuto l'autorizzazione ad usare i fondi europei per acquistare componentistica militare cinese.
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L'Ucraina avrà la possibilità di destinare risorse di un prestito europeo per la difesa all'acquisto di componentistica cinese per droni. Lo scrive il Financial Times, secondo cui Kiev ha ottenuto una deroga relativa a una parte di una tranche da 6 miliardi di euro (circa 6,86 miliardi di dollari), che potrà quindi essere impiegata per rifornirsi di pezzi provenienti dalla Cina. Il quotidiano britannico cita fonti a conoscenza della decisione. Reuters, che rilancia l'indiscrezione, precisa di non essere stata in grado di verificarla in modo indipendente.








