Cambio della guardia ai vertici di Acimac. L’assemblea generale dell’associazione dei costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica ha infatti eletto alla presidenza Bruno Bettelli.

Presidente e AD di I-TECH, da tre anni presidente di Federmacchine, Bettelli proviene da un percorso consolidato all’interno dell’associazione, prima nel consiglio direttivo, poi come vicepresidente, e succede a Paolo Lamberti. Il neopresidente, la cui squadra è completata dai vicepresidenti Simone Sorrentino (Surfaces Group), Paolo Mongardi (Sacmi) e Luca Bazzani (System Ceramics) guiderà l’associazione da qui ai prossimi quattro anni, che si annunciano, peraltro, non privi di complessità.

La conferma della persistenza di criticità importanti è arrivata a margine dell’assemblea generale, nel corso della quale è stata presentata l’indagine statistica che fotografa l’andamento del comparto nel 2025.

Curata da MECS-Centro Studi Acimac, l’analisi evidenzia una sostanziale tenuta d’insieme (133 aziende e 7153 addetti, dato non dissimile dal 2024) ma anche una non trascurabile flessione del fatturato (-5%) che lo attesta a 1,73 miliardi. Se si pensa che solo nel 2023, anno dell’ultimo incremento, il giro di affari del settore era sopra i due miliardi si dice già molto di una transizione che vede, ha detto Bettelli, "il rallentamento degli investimenti e la crescente aggressività della competizione internazionale mettere sotto pressione l’intera filiera europea della ceramica, dai produttori di macchine fino ai costruttori di componenti e ai produttori di piastrelle".