L’Estasi di Santa Cecilia di Raffaello torna. nella sala 15 della PinacotecaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl 10 dicembre 1815, Giuseppe Guidicini, ingegnere e storico della città di Bologna, annota sul suo diario: "In questo giorno è passato un convoglio di sette carri di statue, quadri e libri, che da Parigi vanno a Roma". Sabato 30 dicembre, i quadri tornati in città vengono raccolti nella chiesa sconsacrata dello Spirito Santo e finalmente sballati, in presenza di alcuni personaggi, tra cui il pittore Gaetano Tambroni, il conservatore della Pinacoteca ma soprattutto Antonio Canova, accompagnato dal fratello.
Il ruolo che il maggior scultore italiano dell’800 ha avuto nella restituzione delle opere al nostro paese è stato da tempo studiato e finalmente valutato, ma l’emozione nell’aprire le casse è ancora fresca memoria dello storico bolognese: "Bello fu il vedere quell’immortale uomo del Canova dar mano premurosa agli altri operai…". Quindi, a diciannove anni dal trasporto che, con altre migliaia di opere d’arte d’ogni specie, ha portato uno dei capolavori del tardo Raffaello a Parigi, il quadro torna a Bologna. E Canova schioda e apre le casse con gli operai.








