ROVIGO - Le urla strazianti di una madre. Un bambino di soli due anni, di origini nigeriane, precipitato dalla finestra del secondo piano dell'appartamento in cui vive con la famiglia. Poi l'immediato intervento dei soccorsi e un’intera via rimasta con il fiato sospeso. Attimi di paura e apprensione che resteranno impressi nella memoria dei residenti della tranquilla zona residenziale di via Coronelli, a pochi passi dall'ex centro commerciale Due Torri, che lunedì sera hanno assistito a una scena che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
Le indagini Le dinamiche dell'accaduto sono ancora in fase di accertamento da parte della Squadra Mobile della questura di Rovigo, intervenuta insieme alle Volanti per ricostruire quanto successo. È stato avviato un procedimento e gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili a chiarire la successione dei fatti. Un lavoro delicato, che passa dalla ricostruzione degli istanti immediatamente precedenti alla caduta e dalla verifica degli ambienti dell'abitazione. Ogni dettaglio potrà essere utile per comprendere come il piccolo sia riuscito ad avvicinarsi alla finestra e a precipitare nel vuoto. Ma la notizia più importante è che il piccolo, attualmente ricoverato all'Azienda Ospedale Università di Padova - dove resta in prognosi riservata - è stabile e non in pericolo di vita. Le sue condizioni continuano a essere tenute sotto stretta osservazione dai medici, considerata la violenza della caduta e la giovanissima età del bambino. Un quadro che impone prudenza, ma che ha permesso alla famiglia e a quanti hanno assistito ai soccorsi di tirare almeno un primo sospiro di sollievo: ha numerose fratture, ma gli organi interni non sono stati danneggiati.La testimonianza «Abbiamo sentito una donna piangere e urlare disperata, poi il rumore dell'elisoccorso e subito intuito che era successo qualcosa di grave», raccontano alcuni residenti ancora visibilmente scossi. Altri sono usciti dalle proprie abitazioni richiamati dal via vai di mezzi di emergenza e dal massiccio dispiegamento di forze dell'ordine. Nel giro di pochi minuti la stretta via residenziale si è riempita di mezzi di soccorso: ambulanza, auto della polizia e vicini increduli davanti a quanto stava accadendo. Una scena destinata a rimanere impressa in chi si trovava in casa in quel momento. Il silenzio abituale della zona è stato improvvisamente spezzato dalle sirene e dalle grida, mentre dalle finestre e dai marciapiedi i residenti cercavano di capire cosa fosse successo. La notizia della caduta del bambino si è diffusa rapidamente tra le abitazioni della via, lasciando spazio alla paura per la sorte del piccolo.La ricostruzione L'allarme è scattato poco dopo le 19. Quando i sanitari del Suem 118 sono arrivati, il bambino era cosciente e piangeva, un dettaglio importante che fin da subito aveva lasciato sperare in un epilogo meno drammatico rispetto a quanto la dinamica della caduta da un’altezza simile e la sua tenera età lasciassero temere. Dopo le prime cure prestate sul posto, i medici hanno disposto il trasferimento urgente in elisoccorso all'ospedale di Padova, ritenendo necessario garantire al bambino il più elevato livello di assistenza nel minor tempo possibile. Per consentire le operazioni di soccorso, la strada è rimasta temporaneamente chiusa, mentre numerosi residenti seguivano in silenzio l'evolversi della situazione. L'attenzione, in quei minuti, era tutta concentrata sulle condizioni del bambino e sulle operazioni dei sanitari. Solo dopo la partenza dell'elisoccorso la zona ha lentamente cominciato a svuotarsi, anche se per i residenti è stato difficile tornare alla normalità dopo quanto appena accaduto. La famiglia ha raggiunto il bambino all’ospedale padovano subito dopo il trasferimento e da allora non si è mai allontanata dal suo fianco. Sono state ore lunghissime, vissute nell'angoscia e nella speranza, fino all'arrivo delle prime notizie rassicuranti sulle condizioni del piccolo. Un aggiornamento che ha riportato un po' di serenità anche tra chi lunedì sera ha assistito impotente a quei drammatici momenti e ha temuto il peggio. Resta però da fare piena luce sull'accaduto. Al momento non emergono elementi che facciano ipotizzare scenari diversi da un incidente domestico, ma saranno le verifiche degli investigatori a stabilire con esattezza come il bambino sia riuscito a raggiungere la finestra e cosa sia avvenuto negli istanti precedenti alla caduta.









