«Assassino».

Una parola mormorata molte volte ieri mattina nell’aula Serafino Famà.

I familiari di Santo Re, ucciso il 30 maggio dello scorso anno in piazza Mancini Battaglia, hanno assistito all’udienza del processo in Corte d’Assise.

L’imputato, Akhabue Innocent, era presente poiché era previsto il suo esame.

Ma prima di procedere con l’interrogatorio di Obama - così era conosciuto a Ognina dove operava come parcheggiatore abusivo - è stata chiamata Monica Salerno, uno dei medici legali che si è occupato dell’autopsia sul corpo di Santo.