A quasi otto anni dal crac, per i circa 70mila ex azionisti si apre una possibilità concreta di riavere ciò che hanno perso. La strada esiste, i tribunali la stanno riconoscendo, e con il litigation funding di Martingale Risk si può percorrerla senza anticipare un solo euro.
Chi ha comprato le azioni della vecchia Banca Popolare di Bari – oggi BdM Banca – e le ha viste trasformarsi in carta straccia ha imparato a diffidare delle buone notizie. Eppure, per una volta, ce n’è una vera: recuperare le perdite è possibile, e la via per farlo è oggi più chiara e più solida di quanto molti risparmiatori immaginino. È il messaggio con cui Martingale Risk, la società specializzata che assiste gli azionisti attraverso lo strumento del litigation funding, si rivolge a chi ancora non sa che può muoversi.
Partiamo da ciò che ha riacceso le speranze. A gennaio il tribunale civile di Bari ha condannato Marco e Gianluca Jacobini, l’ex amministratore delegato Giorgio Papa, buona parte del vecchio consiglio e la società di revisione PwC a versare complessivamente circa 122 milioni di euro per la gestione che ha portato al dissesto dell’istituto. Una sentenza importante, perché mette nero su bianco le responsabilità di chi amministrava la banca e conferma ciò che gli azionisti sostengono da anni: nessuna colpa può essere addebitata a chi si è semplicemente fidato.








