Assemini. 15 luglio 2026 alle 00:49Il luogotenente dei carabinieri non avrebbe notificato uno sfratto in cambio di regali
Cinque anni e due mesi di carcere sollecitati per l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Assemini, il luogotenente Eugenio Lampis, accusato di corruzione, e un anno e 8 mesi a testa per i brigadieri Vincenzo Rescigno e Francesco Nonnis, sospettati di aver favorito il loro superiore. Non solo, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio del commerciante campano Gennaro Infante, da tempo trapiantato ad Assemini, per il quale il Gip ha respinto la richiesta di patteggiamento. Così il sostituto procuratore Emanuele Secci, titolare del fascicolo, ha concluso la sua discussione nell’udienza preliminare davanti alla giudice del Tribunale di Cagliari, Giulia Tronci, terminando con le richieste di condanna per i tre imputati che hanno ottenuto l’abbreviato.
La vicenda
L’indagine è legata a presunti regali fatti da Infante all’ex comandante per non farsi recapitare le notifiche di uno sfratto esecutivo da parte dell’Agenzia Nazionale che amministra e destina i beni sequestrati e confiscati. Gli atri due militari, invece, sono stati indagati per favoreggiamento, falso e omissione di atti d’ufficio. Stando alle contestazioni gli accertamenti sarebbero iniziati nel 2021 quando i carabinieri della stazione cittadina non riuscivano a consegnare al commerciante il provvedimento di sfratto dell’immobile, nel frattempo passato all’Agenzia. Per 51 volte – ha precisato il pm Secci – i militari hanno dichiarato di non aver trovato nell’abitazione di residenza il destinatario della notifica, o comunque non sarebbe stato possibile consegnargli gli atti.






