Nove ore su una gru, con temperature insostenibili per protestare contro lo sfruttamento. Si è conclusa nella tarda serata la protesta di un operaio egiziano di 25 anni che era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati.

Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, polizia di Stato e personale del 118 l’uomo è stato convinto a scendere dalla gru di 25 metri di altezza. Alla base si erano radunati altri lavoratori egiziani per denunciare trattamenti analoghi in altri cantieri della zona.

Secondo la Fillea Cgil di Rimini gli operai sarebbero senza stipendio da circa cinque mesi, tre di loro avrebbero vissuto all’interno della baracca di cantiere.

Il sindacato punta il dito contro la catena dei subappalti, ritenuta all’origine della vicenda.