| 14 Luglio 2026 20:03 |

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(Adnkronos) – Il pubblico ministero Maurizio Ascione, che domani saluterà la procura di Milano per poi approdare alla Procura europea (Eppo), potrebbe non firmare l’inchiesta sugli arbitri a cui ha iniziato a lavorare nell’ottobre del 2024 e che solo dallo scorso giugno, proprio in vista dell’addio al Palazzo di giustizia di Milano, lo ha visto affiancato dall’aggiunto Paolo Ielo. Una mancata firma sulla definizione del fascicolo che potrebbe arrivare non per assenza di tempo, ma perché il pm napoletano non condivide appieno le valutazioni altrui.

L’inchiesta sul presunto sistema di condizionamento delle designazioni arbitrali si avvia verso l’archiviazione, mentre la parte che riguarda le ipotetiche bussate alla sala Var della serie A a Lissone, in Brianza, sembra destinata a finire sul tavolo della Procura di Monza competente per territorio. Gli atti finiranno anche alla giustizia sportiva – come chiesto dalla Procura federale della Figc finora rimasta a guardare perché si tratta di documenti coperti da segreto istruttorio – e anche alla Commissione parlamentare antimafia intenzionata a verificare eventuali infiltrazioni o legami con la criminalità organizzata.