NVIDIA avrebbe introdotto una nuova whitelist di clienti verificati con l'obiettivo di rendere molto più difficile l'importazione illecita di GPU per l'intelligenza artificiale in Cina. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l'azienda avrebbe ridotto di oltre la metà il numero delle società autorizzate all'acquisto dei propri prodotti destinati all'AI, mantenendo nell'elenco soltanto le realtà che hanno superato i controlli di conformità più rigorosi.

La decisione sarebbe arrivata dopo le crescenti pressioni esercitate dalle autorità statunitensi affinché il produttore rafforzasse i sistemi di verifica legati alle esportazioni. Negli ultimi mesi sono infatti emersi diversi casi di presunto contrabbando di acceleratori NVIDIA e server AI verso la Cina, nonostante le restrizioni imposte dagli Stati Uniti sulle tecnologie più avanzate.

Per ottenere lo status di cliente verificato non sarebbe sufficiente la documentazione societaria. NVIDIA avrebbe infatti avviato controlli diretti presso i data center dei clienti, verificato i contratti commerciali e condotto colloqui con gli utilizzatori finali dell'hardware. L'obiettivo consiste nell'escludere eventuali società di comodo create esclusivamente per acquistare GPU AI e reindirizzarle successivamente verso destinazioni soggette a limitazioni commerciali.