I parlamentari tedeschi a metà luglio vanno serenamente in pausa per due mesi. Al contrario delle vacanze estive dei ragazzi in età scolastica, ben più corte di quelle dei coetanei italiani (sì, siamo molto invidiati), i deputati si prendono una pausa ben più lunga. Il populismo anticasta in salsa grillina (e seguaci che hanno surfato l’onda dopo il successo del Movimento 5 stelle) in Germania però non ha avuto conseguenze così forti come in Italia e non è un tema che solleva particolare indignazione.

Va ricordato, però, che si tratta di una stagione particolare: non stupisce dunque che prima di andare in ferie, i dirigenti di Spd e Cdu hanno raccomandato di usare la pausa per prendere il fiato necessario ad affrontare una nuova stagione autunnale che sarà durissima per i partiti di centro e non cedere a provocazioni estive. «Lasciamo le polemiche da Sommerloch – letteralmente “il buco dell’estate”, il periodo di magra di notizie nel periodo estivo che va riempito dai giornali altrimenti – all’opposizione» ha detto Dirk Wiese della Spd. «Meglio prendere fiato che menare» aggiunge il collega della Cdu Steffen Bilger.

A leggere tra le righe si percepisce un desiderio di abbassare il livello dello scontro dopo che nell’ultimo anno i toni del dibattito politico hanno raggiunto dei livelli ben più alti della norma per gli standard della politica tedesca. A gettare benzina sul fuoco è ovviamente sempre AfD, che trae vantaggio dalla polemica anti partiti tradizionali e i cui seguaci vivono un periodo di sovraeccitazione grazie ai buoni sondaggi in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo.