Il 15° Seminario estivo del Comitato Tecnico Scientifico di NeXt Economia, ha chiuso il primo semestre 2026 con la presentazione del Rapporto sulla Nuova Economia Sociale e Civile e i dati che emergono sul cambiamento del sistema socio economico in atto.
Il focus centrale delle due giornate è stato la traduzione del dibattito scientifico in proposte concrete di policy sull’economia sociale e civile, perfettamente in linea con la visione di un modello economico orientato alla sostenibilità integrale e alla giustizia sociale. In questo contesto di innovazione, nella mattinata di sabato 11 luglio, sono stati presentati i risultati del progetto finanziato da Banca d’Italia e il lavoro di infrastrutturazione dell’Osservatorio Nazionale della Nuova Economia Sociale e Civile.
Dai dati emerge un quadro di alti e bassi: da un lato grande consapevolezza nei cittadini sulla necessità di un cambio di paradigma (88% degli intervistati) ma dall’altro una difficoltà di passare all’azione concreta (il 41% delle persone dichiara di non cercare mai informazioni sulla sostenibilità dei prodotti o servizi che acquista).
Il sistema Paese, però, si dimostra reattivo a questo cambiamento e la mappatura sulle buone pratiche realizzata dall’Osservatorio lo conferma: sono più di 1200 i soggetti dell’Economia Sociale e Civile registrati, tra imprese e organizzazioni che si occupano di terzo settore, la finanza sostenibile, tutela dei consumatori, lavoro e transizione ecologica. Questo percorso continuo si è sviluppato valorizzando e mettendo in rete le esperienze, le competenze e le buone pratiche raccolte direttamente tra le diverse realtà della Rete e questa mappatura che si impegneranno per il prossimo triennio a integrare il database dell’Osservatorio e a partecipare ai quattro think tank previsti: Qualità della vita e BenVivere, Sostenibilità integrale di ETS e imprese, Amministrazione Condivisa e CER.









