Roma, 14 lug. (askanews) – Bene la campagna istituzionale di promozione e il rafforzamento dei controlli nel comparto oleario. Resta, tuttavia, necessario intensificare ulteriormente gli interventi, anche attraverso l’avviata interazione fra gli organismi preposti. Sono ancora troppe le situazioni opache che vanno contrastate con decisione. Due le direttrici principali: il potenziamento del metodo organolettico a tutela della qualità e la messa in campo di un’azione più incisiva contro le vendite sottocosto, che generano disparità e confusione, con l’olio che rimane prodotto civetta. È questa la posizione di Cia-Agricoltori Italiani nel corso della Cabina di Regia sui controlli e tavolo olio, riunitasi oggi al Masaf.
Per Cia l’olivicoltura italiana necessita di maggiore attenzione e strumenti concreti di sostegno. In particolare, occorre rafforzare i processi di aggregazione e consolidare il ruolo dell’Ocm; gli accordi di filiera devono essere seri, vincolanti e realmente funzionali alla tutela del sistema Italia. Destano ancora forte preoccupazione le attuali condizioni di mercato, caratterizzate da un’elevata disponibilità di prodotto in giacenza e da prezzi estremamente bassi, giudicati insostenibili.











