L’obiettivo è quello di non risultare silenziosi e assenti, mentre suonano i campanelli della campagna elettorale amministrativa. La scadenza naturale è nel 2028, ma tanti si muovono già verso quell’appuntamento. Per certa minoranza il voto anticipato del 2027 è quasi una certezza. E così i consiglieri comunali di centrosinistra, che sostengono la Giunta Tranchida, hanno alzato la voce e ufficializzato un “patto” chiamato “Prospettiva 2028”, «per rinnovare un impegno al servizio della città». È un documento che guarda intanto al presente, parla direttamente a Tranchida al quale è rivolto «un invito a proseguire con determinazione il percorso intrapreso».

Suona un po’ strano però che a firmare il documento siano intanto gli assessori, La Porta, Poma, Genco, Passalacqua, Virzì, Pellegrino, Abbruscato, D’Alì, che si presume col sindaco dovrebbero aver modo di parlare quotidianamente e più dei consiglieri, Patti, Desideri, Guaiana (Vincenzo), Parisi, Braschi, Perlata, Barbara. Ma è ovvio che bisogna guardare al documento come a un preciso atto di valenza politica. Non a difficoltà di colloquio. Manca però una firma, quella della consigliera Angela Grignano. La sua, si apprende, non è una fuga dalla maggioranza, ma semmai espressione di un malessere che probabilmente, a ragione, non può essere risolto con il solo documento. Certo è che se il movimento «Prospettiva 2028» voleva puntare sull’unità, oggi l’ha mancata e non di un soffio.