Roma, 14 luglio 2026 – Forse nemmeno le super bombe 'bunker buster' (usate poco più di un anno fa sulla base di Fordow) potrebbero riuscire a penetrare e distruggere il sito di Pickaxe Mountain, dov’è custodito quello che per l’Iran è solo un impianto di assemblaggio centrifughe. Ma dove, secondo l'Aiea, potrebbe trovarsi una quantità di uranio arricchito al 60 per cento tale da permettere la costruzione di più ordigni, tanto che non è mai stato concesso l'accesso agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).

Proprio Pickaxe Mountain potrebbe diventare il prossimo obiettivo dei raid Usa, come ha dichiarato Trump. Ma la reazione del regime sarebbe “devastante e a pagarne il prezzo sarebbero i soldati americani e i loro partner nella regione”, ha fatto sapere alla Cnn una fonte di alto grado della sicurezza iraniana.

Ma cos’è ‘Pickaxe Mountain’ e perché la sola minaccia di attacco rischia di innescare una nuova escalation nel conflitto in Iran.

Il mito dell’inespugnabilità di Pickaxe Mountain

In farsi Kuh-e Kolang Gaz La, in italiano 'monte Piccone'. ll sito nucleare di Pickaxe Mountain sarebbe stato costruito dagli iraniani a centinaia di metri sotto una montagna alta circa 1.600 metri e che si trova a 1,5 chilometri a sud del centro di arricchimento dell'uranio di Natanz, nel cuore dell'altopiano iraniano, nella provincia di Isfahan.