Tutti, compresi anziani e disabili, devono attendere ore sotto il sole con temperature che raggiungono i 40 gradi, in attesa di essere chiamati dal medico dell'Ascot.
Disagi e polemiche a Uras da parte dei cittadini, costretti ad attendere il loro turno fuori dall'ambulatorio, quindi in strada, a causa delle piccole dimensioni della struttura. Tante le segnalazioni e le proteste anche sulle pagine Facebook. In passato, il Comune aveva predisposto un gazebo per garantire un riparo a chi attendeva il proprio turno. Ora, però, c'è solo il sole con tutti i rischi del caso.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato Unisal, inviando una nota alla direzione della Asl. «La sala d'aspetto è piccola e l'estate è ormai iniziata - si legge - Sarebbe utilissimo introdurre un sistema semplice di numerazione per turno. In questo modo chi arriva tardi sa già di non poter essere visitato e si evitano inutili tensioni. Chiediamo se sia possibile poi installare un gazebo nell'area esterna per riparare dal sole i cittadini in coda. Chiediamo poi la massima flessibilità per i familiari o i caregiver che si presentano con i documenti clinici dei pazienti anziani o soli. Per alleggerire la fila, sarebbe ideale permettere la prescrizione dei farmaci per l'intero nucleo familiare in un'unica soluzione. Segnaliamo che a volte si creano piccoli irrigidimenti (come nel caso di una coppia a cui è stata fatta la ricetta per un solo componente), che rischiano di allungare inutilmente i tempi di attesa».






