ll rapporto agghiacciante della polizia: ci sono stati 751 gli stupri di gruppo nel 2025, 574 gli indagati e il 72% dei responsabili dei casi chiusi aveva già precedentirecedenti

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La Germania ha un problema enorme con l’immigrazione, nato dalla gestione avuta fino a pochi anni fa, che ora sta mettendo a dura prova il sistema sociale del Paese, fortemente degradato. I dati ufficiali del governo tedesco, emersi da un'analisi speciale della statistica anticrimine della polizia (PKS) su interrogazione parlamentare del partito di destra AfD, fotografano una realtà drammatica. Nel corso del 2025, il Paese ha registrato ben 751 casi di stupro di gruppo, un fenomeno criminale che, sebbene in lieve calo rispetto ai 788 casi del 2024 e ai 789 del 2022, si mantiene su livelli di allarme sociale impressionanti, con un totale di 772 vittime, di cui 693 donne. La geografia del fenomeno vede la Renania Settentrionale-Vestfalia in cima alla triste classifica regionale con 161 casi, seguita da Berlino con 118, poi Bassa Sassonia con 113 e infine Baviera con 91.Va sottolineato che si parla solamente di stupro di gruppo e non di stupro, e questo deve dare la misura del fenomeno tedesco in tal senso. Ma non è questo il dato che deve far riflettere, perché secondo il rapporto, il 53% dei 574 indagati totali non possiede la cittadinanza tedesca. Scorrendo la i dati delle nazionalità degli indagati, dopo i 509 cittadini tedeschi, di cui comunque non viene specificato l'eventuale background migratorio, spiccano i cittadini provenienti da contesti extra Ue: la Siria è in cima alla lista con 110 indagati, seguita dall'Afghanistan con 64, dall'Iraq con 46 e dalla Turchia con 44. Questa sproporzione numerica rispetto alla quota di popolazione residente riaccende inevitabilmente il dibattito sul fallimento dei modelli di integrazione e sui rischi connessi a flussi migratori incontrollati.