Assemini si prepara ad affrontare 48 ore di fuoco: tra domani (mercoledì) e giovedì le temperature raggiungeranno picchi di 42-43 gradi, portando la cittadina sarda sotto la lente d’ingrandimento dei media nazionali.
Il sindaco Mario Puddu ha invitato la cittadinanza alla massima cautela, sottolineando come la visibilità mediatica di Assemini sia legata a un fenomeno meteorologico estremo che richiede responsabilità collettiva: «È fondamentale seguire le regole di base per proteggere la salute, in particolare di anziani, bambini e soggetti fragili, ed evitare rigorosamente comportamenti che possano innescare incendi, visto l’altissimo rischio legato alle temperature torride. Ringrazio in anticipo Protezione Civile e Vigili del Fuoco, che monitorano costantemente il territorio, ma serve l’impegno di ogni singolo cittadino per evitare situazioni critiche», ha dichiarato il primo cittadino.
La nuova visione urbana
Per la consigliera Sabrina Stara il caldo estremo non è più un’anomalia passeggera, ma una «nuova normalità» che impone un drastico cambio di rotta nella gestione del territorio. Stara sostiene che il Comune debba investire in infrastrutture leggere ma essenziali: «Fontanelle, sistemi di nebulizzazione nelle piazze, pensiline ombreggiate e punti di raffrescamento non sono mere opere di arredo, ma presidi di salute pubblica. Garantire spazi accessibili significa tutelare la dignità di chi, non potendo permettersi climatizzatori domestici, vive sulla propria pelle il peso della povertà energetica e climatica».














