Nel panorama internazionale del SUP Race, “Istedda” si prepara alle prossime sfide. Una prima parte della stagione che, pur incontrando numerose difficoltà, ha regalato grandi soddisfazioni, sia nel panorama italiano che internazionale. Nonostante tutto, però, “Istedda” ancora non ha trovato un partner disposto a condividere il suo progetto. A pochi mesi dagli appuntamenti più importanti del calendario, il progetto “Istedda SUP Race” è ancora, infatti, senza un vero sponsor principale. “L'auspicio – conferma Francesco Usai, tecnico e atleta “Istedda” - è che aziende, istituzioni e partner privati raccolgano questa opportunità. Perché il talento, da solo, non basta. Per arrivare lontano servono anche fiducia e sostegno. Istedda ha già dimostrato di saper trasformare ogni aiuto in risultati. Adesso è il momento che il territorio faccia la sua parte”.
Un progetto che vede la squadra sarda protagonista a livello italiano e non solo, con 24 atleti, campioni italiani, giovani promesse e una stagione internazionale davanti.
Nata in Sardegna con l'obiettivo di promuovere lo sport come strumento di crescita personale, inclusione e valorizzazione del territorio, ad oggi la squadra cagliaritana è diventata una delle realtà emergenti del panorama nazionale dello Stand Up Paddle. Una crescita costruita senza grandi investitori, ma con passione, competenza tecnica e una rete di volontari, allenatori e atleti.







