<p><strong>Hermès </strong>continua a distinguersi come il marchio più solido del lusso, mentre <strong>Dior</strong> by <strong>Jonathan Anderson</strong> mostra ancora margini di miglioramento sul fronte dell’esperienza retail. È quanto emerge dall’ultimo report di <strong>Berenberg</strong>, che inaugura una nuova serie di analisi basate su visite sul campo nei principali flagship store di Londra. </p> <p>Gli analisti hanno visitato nove boutique di Bond street, valutando design del punto vendita, qualità dell’esecuzione commerciale, servizio al cliente, affluenza e coerenza con l’identità del marchio. </p> <p>Tra tutti i marchi osservati, Hermès si è confermato il migliore per affluenza e coinvolgimento dei clienti.
Secondo il personale del punto vendita, tra il 40% e il 50% dei visitatori è costituito da turisti internazionali, mentre la domanda per gli articoli in pelle rimane elevata, con liste d’attesa che, nei giorni di maggiore flusso, vengono chiuse dopo poche ore. </p> <p>Più critica, invece, la valutazione su Dior, marchio di punta della divisione Fashion & leather goods di <strong>Lvmh</strong>.
Pur riconoscendo la qualità degli spazi ai piani superiori, gli analisti evidenziano come il reparto menswear al piano inferiore presenti un’immagine meno contemporanea e coerente rispetto al resto della boutique. </p> <p>Secondo Berenberg, la differenza nell’esperienza d’acquisto rifletterebbe anche una diversa politica di investimenti.






