| 14 Luglio 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – E’ in programma il 20 e 21 luglio prossimi alla Rotonda a Mare di Senigallia l’VIII edizione del Festival Epicureo, l’unico festival in Italia dedicato interamente al pensiero di un singolo filosofo. L’evento è organizzato da Vivere Senigallia, quotidiano online della città, in collaborazione con il Comune di Senigallia e l’Associazione Culturale Il Mondo di Epicuro. Per l’edizione di quest’anno – con ingresso libero, senza prenotazione – il titolo scelto è ‘Epicuro ha vinto’. Non una provocazione ma – spiegano gli organizzatori – una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere forza. Sull’amicizia, sulla morte, sulla felicità come assenza di dolore e di ansia, sulla scelta di una vita semplice rispetto alla corsa al successo — il filosofo di Samo continua a essere straordinariamente attuale, spesso citato da chi non ha mai letto una riga dei suoi scritti.
Il programma delle due serate è di altissimo livello accademico.
Lunedì 20 luglio, nella prima sessione (18.00-20.00), si tiene il conferimento del Premio Netoip, il riconoscimento dedicato alle migliori tesi universitarie sul pensiero epicureo, giunto alla quinta edizione. A finanziarlo è Netoip, operatore telefonico anconetano; a presiedere la giuria internazionale è Jürgen Hammerstaedt, dell’Università di Colonia, filologo e papirologodi fama internazionale e tra i protagonisti degli scavi del sito di Enoanda, in Turchia, dove nel II secolo d.C. il filosofo epicureo Diogene fece incidere su un lungo muro della città la più grande iscrizione filosofica dell’antichità. I vincitori 2026 sono Camilla Guido (Sapienza Università di Roma), con una tesi sulla tanatologia in Epicuro e Lucrezio, e Francesco Paolo De Vita (Università di Cambridge), con un lavoro sulla tradizione e sopravvivenza del Giardino di Atene. Nella seconda sessione del lunedì (21.00-23.00) intervengono Margherita Erbì, dell’Università di Bologna, autrice di un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro, e Federica Nicolardi e Maria Chiara Robustelli, dell’Università di Napoli Federico II, con aggiornamenti sui risultati più recenti dello svolgimento virtuale dei Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell’antichità classica, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico internazionale reso celebre anche dalla Vesuvius Challenge.









