Reggio Emilia, 14 luglio 2026 - “Siamo di fronte a un’organizzazione criminale dalla nazionalità inconsueta, che non importava per vendere al dettaglio sul territorio ma per espandere il commercio direttamente su scala nazionale e internazionale”. Con queste parole il procuratore di Reggio, Calogero Gaetano Paci, identifica i due tratti distintivi del gruppo di origine dominicana fermato dai carabinieri. Una novità, se così possiamo definirla, per gli standard della nostra provincia.

Arresti e misure cautelari

Otto in totale gli arresti e sei le misure cautelari emesse dal gip Andrea Rat, nei confronti di due donne (tra i 24 e i 45 anni, ai domiciliari) e sei uomini (tra i 30 e i 37 anni, custodia in carcere); tutti e sei sono indagati a vario titolo, per traffico e detenzione di ingenti quantitativi di cocaina con l'aggravante della transnazionalità. Trattasi di un traffico di cocaina purissima (80%), smantellato dall’attività di indagine dei carabinieri della sezione operativa del Nor di Reggio, coordinati dalla Procura.

Cocaina dalla Spagna, base a Reggio Emilia

Secondo gli investigatori, il gruppo aveva base logistica a Reggio e aveva come principale fonte di approvvigionamento la Spagna. La cocaina veniva trasportata in Italia con auto modificate, dotate di sofisticati doppi fondi o di meccanismi elettronici atti a usare il paraurti posteriore come ‘cassaforte’.