Il deputato del Carroccio Panizzut propone di sostituire il limite del «secondo mandato» con quello del «terzo»: superato il primo vaglio di ammissibilità. Mentre Futuro Nazionale sfida il centrodestra sull’alternanza di genere nelle liste

La Lega ci riprova con il terzo mandato per i presidenti di Regione. E lo fa infilando la proposta tra gli emendamenti alla nuova legge elettorale, da oggi 14 luglio all’esame dell’Aula della Camera. Il testo a prima firma del deputato leghista eletto in Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Panizzut, visionato da Open, interviene sulla legge quadro che disciplina le elezioni regionali con una modifica chirurgica: le parole «secondo mandato» vengono sostituite con «terzo mandato».

Una riga che sarebbe sufficiente a riscrivere il principio generale al quale devono attenersi le leggi elettorali regionali, modificando direttamente l’articolo 2 della legge 2 luglio 2004, numero 165. L’emendamento ha superato un primo vaglio di ammissibilità ed è stato inserito nel fascicolo delle proposte segnalate per la votazione. Il suo percorso resta però in bilico: una volta arrivato nell’emiciclo, potrebbe essere sottoposto a un nuovo esame e fermarsi prima ancora del voto.