Tre presunti scafisti di origine egiziana, di 28, 21 e 23 anni, sono stati arrestati a seguito delle indagini condotte dalla squadra mobile di Ragusa e dalla sezione operativa navale della Guardia di finanza. Sono indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per avere condotto una imbarcazione con altri 43 migranti soccorsa dalla Guardia costiera. La motovedetta Cp 325 li aveva messi in salvo a circa 31 miglia a sud est di Isola delle Correnti, nel Siracusano per condurli a Pozzallo. I tre, comparsi davanti al gip assistiti dall’avvocato Massimo Garofalo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nelle storie dei testimoni che li hanno individuati alla guida del piccolo natante, le lunghe odissee prima di imbarcarsi. Una organizzazione aveva intascato somme enormi, dagli 8 mila ai 19 mila dollari dai testimoni, per raggiungere la Libia e poi partire per l’Italia. Un anno di attesa e sofferenze. Rinchiusi a Sirte, avevano intrapreso l’ultima parte del viaggio nella notte tra il 6 e 7 luglio. Rimanendo senza carburante. Erano partiti su una piccola imbarcazione con due potenti motori fuoribordo e un motore di riserva oltre ad una cinquantina di taniche di carburante. Il gip ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare in carcere.