Pubblicato il 14/07/2026 - 11:41 CEST•Ultimo aggiornamento
Gli Stati Uniti indagano se l'Iran stia utilizzando Cuba come una base per droni, ha confermato lunedì il presidente Donald Trump dallo Studio Ovale. Interpellato dalla stampa su un presunto rapporto d'intelligence che indicava questa possibilità, il presidente ha risposto senza mezzi termini: "Se li hanno, ed è molto probabile che li abbiano, ce ne occuperemo noi". Trump si è spinto oltre e ha suggerito che l'isola potrebbe anche custodire missili iraniani, ipotesi che, ha detto, il suo governo "sta investigando in questo momento".
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Trump non ha fornito fotografie, documenti d'intelligence né dettagli sul numero, il modello o la posizione dei velivoli. La domanda che ha innescato le sue dichiarazioni è arrivata da un giornalista di una testata vicina alle posizioni conservatrici, che ha fatto riferimento a un rapporto non reso pubblico in precedenza.
Il presidente ha inoltre ricordato che il segretario di Stato, Marco Rubio, si trovava in una stanza adiacente mentre rispondeva, lasciando intendere che la questione fosse già sul tavolo del Dipartimento di Stato. Per ora, l'unico elemento confermato è che Washington ha avviato un riesame del dossier, non che le armi esistano né che rappresentino una minaccia imminente. Cuba non si è ancora pronunciata sulle affermazioni del presidente statunitense.









