Al Tasso si cambia. Al Giulio Cesare pure. E poi ancora al Visconti, al Virgilio e al Plinio Seniore. Il risiko dei presidi della Capitale è partito, e non senza sorprese. L'Ufficio scolastico regionale ha pubblicato gli esiti delle domande di mobilità per il prossimo anno scolastico e, da settembre, alcune delle scuole più in vista della città avranno una nuova guida. Certo, per molti altri grandi licei romani si proseguirà nel segno della continuità. Ma lì dove si è deciso per i trasferimenti, appunto, l'aria è quella di un'inaspettata sorpresa.
I movimenti Tra i movimenti che hanno fatto più rumore c'è quello del liceo classico Torquato Tasso, dove la dirigente Gemma Stornelli, arrivata appena due anni fa e molto apprezzata dalla comunità scolastica, lascerà lo storico istituto di via Sicilia per trasferirsi all'istituto comprensivo Virgilio di via Giulia, il cosiddetto "Virgilietto", sede della scuola primaria e secondaria di primo grado. Al suo posto arriverà Alessio Santagati, che compirà il percorso inverso lasciando il comprensivo per approdare al Tasso. Che esce da una fine di anno scolastico non semplice, con il liceo finito al centro delle cronache per l'inchiesta che ha coinvolto un professore di Filosofia, indagato per atti persecutori e molestie nei confronti di alcune studentesse.C'è poi un altro nome a saltare all'occhio, quello della preside Paola Senesi che, dopo nove anni alla guida del liceo classico Giulio Cesare, lascerà corso Trieste per andare a dirigere l'istituto comprensivo Falcone e Borsellino, sempre nel II Municipio. Una scelta che, come per il Tasso, arriva al termine di un anno scolastico complesso, col liceo finito più volte al centro delle cronache nazionali per il ritrovamento di una prima lista stupri in uno dei bagni della scuola, su cui la procura di Roma ha aperto un'inchiesta, e di una seconda lista simile dove comparivano pure i nomi di due professoresse.Adesso resta da capire chi guiderà il Giulio Cesare dal prossimo settembre: qualora Senesi dovesse proseguire il distacco negli uffici dell'Usr, la scuola potrebbe continuare con la reggenza oppure ricevere un nuovo dirigente. Cambio al vertice anche al liceo Ennio Quirino Visconti, dove arriva Marianna Miranda, mentre al Plinio Seniore sarà Anna Santaniello a raccogliere il testimone. Novità anche al Benedetto da Norcia, affidato a Laura Virli, con Fabio Foddai che invece viene confermato definitivamente al liceo Montessori, dopo averlo diretto in reggenza nell'ultimo anno scolastico.Licei a parte, come si vede, il valzer delle dirigenze riguarda anche diversi istituti comprensivi della Capitale. Oltre all'istituto comprensivo Virgilio e al Falcone e Borsellino, cambieranno preside l'Ic Via Anagni, dove arriverà Rosanna Pulicati dopo il pensionamento della storica dirigente Maura Frasca, l'Ic Piaget-Majorana, affidato a Daniela Librandi, e l'Ic Largo Dino Buzzati, che sarà guidato da Paola Cortellessa. Tra gli altri movimenti, figurano anche quelli agli istituti via Boccea 590, Lucio Fontana, Publio Vibio Mariano, Antonio Montinaro e via Cornelia 73.Le conferme Certo, i trasferimenti fanno discutere, ma nel risiko dei presidi per l'anno scolastico 2026/2027 è lunga anche la lista delle conferme. La più significativa è forse quella di Tiziana Sallusti, che - dopo 15 anni di dirigenza - continuerà a guidare il liceo Mamiani, quartiere Prati, nonostante il suo cambio di sede fosse dato praticamente per certo, visto pure il nuovo criterio di rotazione voluto dal ministero dell'Istruzione (che impone un massimo di tre incarichi triennali consecutivi).Restano alla guida dei rispettivi istituti anche Maria Grazia Lancellotti all'Orazio, Raffaella Giustizieri all'Aristofane, Franca Ida Rossi al Vittoria Colonna, Maurizio Durante all'Anco Marzio, Maria Rosaria Autiero all'Amaldi, Gianluca Consoli al Peano ed Elena Zacchilli al Machiavelli. Più che una rivoluzione, si potrebbe parlare quindi di un riassetto di alcune delle scuole simbolo della città. Tra gradite conferme e qualche polemica.







