ROVIGO - Multe per un valore di 2.621.078 euro nelle casse del Comune di Rovigo. Il dato emerge dall'analisi realizzata da Facile.it sui dati Siope (Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici), provenienti dalle violazioni del Codice della strada per eccesso di velocità da postazione fissa, ovvero i tanto "amati" velox. La cifra colloca il capoluogo polesano nelle ultime posizioni tra i capoluoghi veneti, ma resta comunque significativa per le casse dell'ente.

Vediamo la classifica regionale: Padova è in testa con oltre 25 milioni di euro (e conquista anche il nono posto nella graduatoria nazionale), seguita da Verona (24,3 milioni di euro) e Venezia (17,4 milioni di euro). Continuando a scorrere la classifica dei comuni capoluogo di provincia veneti si trovano quelli di Treviso e Vicenza, che hanno incassato entrambi quasi 5,5 milioni di euro. Rovigo, insieme a Belluno (677mila euro), chiude la graduatoria, confermando dimensioni e flussi di traffico ben diversi rispetto ai grandi centri. Pro capite Se si guarda però al dato pro capite, la prospettiva cambia leggermente. A Rovigo la multa media per residente si attesta sui 52 euro annui, una cifra intermedia nel panorama veneto, superiore a Vicenza ma inferiore rispetto a realtà più grandi e trafficate. Un dato che va interpretato con cautela: le multe non colpiscono solo i residenti, ma anche pendolari e automobilisti di passaggio, particolarmente presenti lungo le arterie che attraversano il territorio polesano.Sul podio Ed è proprio sulle strade del territorio che emergono i casi più eclatanti. Su tutti, quello di Bosaro, che negli ultimi anni è diventato simbolo del dibattito sui velox. Con appena 1.406 abitanti, Bosaro ha registrato nel 2025 incassi per 1.149.435 euro derivanti da sanzioni stradali. Un dato impressionante, che si traduce in circa 821 euro pro capite. Cifre che collocano il paese sul secondo gradino del podio tra i piccoli comuni veneti sotto i 3.000 abitanti, subito dietro a Torri del Benaco, piccolo borgo della provincia di Verona. A determinare questi incassi è soprattutto il noto autovelox installato lungo la strada regionale, da tempo al centro di polemiche.Nel 2024 i proventi si erano assestati ad appena 1.548 euro, un crollo drastico rispetto agli oltre 1,1 milioni del 2023. Il 2025 segna dunque una netta ripresa, riportando Bosaro ai vertici regionali per incassi da multe e riaccendendo il dibattito sull'uso degli autovelox come strumenti di sicurezza o - secondo alcuni - di finanziamento.Parcheggi A Rovigo, resta aperto il nodo dei parcheggi in centro: le principali entrate derivano da sanzioni per eccesso di velocità, ma anche dal rispetto della segnaletica urbana e violazioni legate alla sosta. Auspicando che presto venga consegnato il tanto atteso ampliamento degli stalli in città, ad oggi, nelle ore di punta e nelle zone più trafficate del centro, la carenza di posti auto finisce per favorire il fenomeno del "parcheggio selvaggio", coinvolgendo lavoratori, residenti e visitatori.Cattive notizie anche per quanto riguarda il costo delle assicurazioni auto. Secondo l'osservatorio RC auto di Facile.it, relativo a marzo 2026, per assicurare un veicolo a quattro ruote nella nostra regione occorrono in media 532.30 euro, valore in aumento del 3% rispetto a marzo 2025. Una crescita che, sommata al peso delle sanzioni, a Rovigo contribuisce ad aumentare il costo complessivo della mobilità per famiglie e lavoratori in un territorio dove l'auto privata resta di vitale importanza per gli spostamenti.