Olivier Rousteing (courtesy Rabanne/ph Francesca Beltran)
Cambio ai vertici da Rabanne. Dopo i rumors dell’ultimo mese, già anticipati da MFF all’inizio di aprile, è ufficiale la nomina di Olivier Rousteing al timone dello stile della maison francese nell’orbita del gruppo Puig. Per Rabanne si apre così un nuovo capitolo, dopo l’uscita di scena a fine giugno di Julien Dossena, che ha guidato il marchio negli ultimi 13 anni e che indiscrezioni darebbero in pole per Alaïa, orfana di Pieter Mulier passato a Versace. La prima sfilata di Olivier Rousteing per Rabanne si terrà a marzo 2027.
«Entrare a far parte di Rabanne è un immenso onore. È una maison che ha sempre sfidato le convenzioni, trasformando idee audaci in creazioni che hanno segnato la storia della moda», ha commentato Rousteing, che a novembre 2025 ha concluso dopo 14 anni la sua esperienza alla guida di Balmain, maison controllata dal fondo qatarino Mayhoola. «Il suo spirito di innovazione, l’eccellenza artigianale e la creatività senza paura hanno ispirato generazioni e oggi ispirano anche me».
Nel corso della carriera, il creativo si è affermato come uno dei direttori creativi più longevi e riconoscibili della sua generazione. Quando nel 2011 venne nominato alla guida di Balmain aveva soltanto 25 anni, diventando il più giovane stilista non fondatore a dirigere una grande maison parigina dopo Yves Saint Laurent da Dior. Il suo arrivo coincise con una fase di profonda trasformazione per il marchio, che sotto la sua direzione riuscì a conquistare una nuova rilevanza, anche grazie all’intuizione del potenziale dei social media e della connessione tra moda e celebrities.













