C'è un momento, durante il recupero di un animale, in cui nessuno può sapere se ce la farà davvero. Le medicine aiutano, le cure sono fondamentali, ma serve anche qualcosa che non si può prescrivere: la volontà di continuare a vivere. Huey quella volontà l'ha trovata quando sembrava averla ormai persa.
Un inizio difficile
Il giovane gatto tigrato era stato salvato insieme ad altri felini da una colonia del New Jersey e affidato ai volontari del Community Cat Club, un'associazione specializzata nel recupero dei gatti in difficoltà. All'inizio sembrava solo un micio un po' timido, ma nel giro di pochi giorni le sue condizioni sono precipitate. Ha smesso di mangiare. È diventato apatico, silenzioso, immobile. Un cambiamento che i volontari hanno riconosciuto subito come il segnale che qualcosa non andava. Quella stessa notte Huey è stato portato d'urgenza dal veterinario. Le sue condizioni erano così gravi da richiedere cure immediate e un monitoraggio costante. «È stato trasferito da noi affinché potessimo assisterlo 24 ore su 24», ha raccontato Sara Sharp, fondatrice del Community Cat Club.
Quando anche mangiare diventa una battaglia
Per giorni Huey non è stato in grado di alimentarsi autonomamente. I volontari hanno dovuto nutrirlo assistendolo direttamente, somministrargli liquidi, farmaci e restargli accanto praticamente senza sosta. Si alternavano per assicurarsi che non fosse mai solo. Ogni piccolo miglioramento era una conquista. Poi, quasi all'improvviso, è arrivato il primo segnale. Huey ha ricominciato a mostrare interesse per il cibo. Un giorno ha mangiato da solo un pasto completo e, da quel momento, il recupero ha preso velocità. Nel giro di una settimana aveva recuperato quasi mezzo chilo, dimostrando che il suo organismo stava finalmente reagendo alle cure.






