HomeMacerataCronacaJacopo e la lotta alla malattia: "Grazie per il grande sostegno"La battaglia continua, tra speranze e nuove incertezze. A quasi due anni dall’appello che aveva mobilitato l’intera comunità per aiutarlo...La battaglia continua, tra speranze e nuove incertezze. A quasi due anni dall’appello che aveva mobilitato l’intera comunità per aiutarlo...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa battaglia continua, tra speranze e nuove incertezze. A quasi due anni dall’appello che aveva mobilitato l’intera comunità per aiutarlo a sostenere il costo di un innovativo intervento alla schiena, il recanatese Jacopo Galassi (nella foto) torna ad aggiornare quanti continuano a seguirne con affetto la storia. Il ventiduenne ha affidato, ancora una volta, ai social un lungo messaggio nel quale racconta un anno segnato da visite specialistiche, esami e viaggi negli ospedali di tutta Italia.

La buona notizia è che le condizioni della scoliosi, almeno per il momento, risultano stabili. Quella meno incoraggiante è che resta ancora senza nome la patologia sistemica che da quasi due anni compromette il suo stato di salute e che ha costretto i medici a rinviare l’intervento chirurgico. "Siamo ancora alla ricerca della patologia che sta mettendo a dura prova il mio corpo – scrive Jacopo –. Continuiamo a sperare di identificarla per poter iniziare una terapia mirata". Nei mesi scorsi Jacopo è tornato anche a Milano dal chirurgo Stefano Berjano, il medico che dovrebbe eseguire l’intervento innovativo alla colonna vertebrale. L’esito della visita ha portato un piccolo spiraglio di ottimismo: "La situazione della schiena sembra stabile", racconta. Una stabilità che però non significa la possibilità di operarsi. "Nelle condizioni attuali il decorso post-operatorio potrebbe comportare rischi molto seri", spiega, motivo per cui l’intervento resta sospeso fino a quando non sarà chiarita la causa dei problemi di salute che lo affliggono. La storia di Jacopo aveva profondamente colpito la comunità recanatese nell’autunno del 2024, quando il giovane aveva lanciato una raccolta fondi per sostenere il costo dell’intervento chirurgico innovativo che gli avrebbe consentito di correggere la grave scoliosi preservando gran parte della mobilità, evitando un’operazione molto più invasiva.