HomeMilanoCronaca"Alberi parlanti" contro la mafia. Le vittime raccontate dagli studentiIl percorso digitale disegnato dai giovani informatici al Parco della Legalità: "Impegnati per la memoria"Falcone e Borsellino simboli antimafia: i visitatori possono accedere con smartphone tramite qr code alle pagine realizzate dagli studentiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Roberta Rampini
Ventisei alberi con altrettante targhette, sulle quali è inciso il nome di una vittima innocente delle mafie. Personaggi famosi come i giudici Falcone e Borsellino a altri meno noti. Ora questi alberi, che si trovano nel Parco della Legalità di via San Bernardo a Rho, parlano. E’ il progetto "Alberi parlanti" realizzato da alcuni studenti dell’indirizzo grafica e informatica dell’istituto Cannizzaro presentato nel corso dell’ultima seduta della Commissione consigliare legalità e antimafia del Comune di Rho dagli studenti Federico Frisina, Maddalena Samaniego, Matteo Rubino e Samuele Max. "Un percorso digitale per consentire a chi visita il Parco di conoscere le vite di ogni vittima attraverso strumenti di immediata fruizione", dichiara la presidente della Commissione, Clelia La Palomenta.
Tre i docenti coinvolti, Sara Figino (area grafica), Roberta Milicia, referente per l’educazione civica, e Fabio Zanzottera. "Abbiamo accolto la sfida. A scuola si studia il Novecento, ma lì hanno avuto modo di approfondire storia e attualità e di investire nella loro professionalità. I ragazzi hanno scelto come nome per il progetto ‘Radici di memoria’, un nome poetico che trasmette il valore di quanto si trova nel parco", spiega la docente Figino.







