L’esposizione, frutto della collaborazione tra il Centro Cinema Taviani e il Comune di Cesena, ripercorre la straordinaria carriera dei due registiImmagini capaci di fermare il tempo e di raccontare la storia di un’intera stagione del cinema italiano. È questo il viaggio proposto da "Da San Miniato al mondo", la mostra ospitata con successo alla Galleria Pescheria di Cesena nell’ambito di ClicCiak 2026 e visitabile fino al 2 agosto. L’esposizione nasce dal volume "Taviani", strenna 2025 della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato edita da Pacini Editore, e celebra il percorso artistico di Paolo e Vittorio Taviani, due registi che hanno saputo trasformare il cinema in uno strumento di memoria, riflessione e confronto con il presente. Attraverso fotografie di scena, materiali d’archivio e testimonianze, il percorso accompagna i visitatori dalle origini della carriera dei due autori fino alle opere della maturità. Nati artisticamente a San Miniato, i Taviani hanno portato nel mondo uno sguardo profondamente legato alla storia, all’identità e all’umanità, costruendo un cinema capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni.
Alla mostra – per un momento istituzionale – ha fatto visita il sindaco di San Miniato Simone Giglioli insieme alla consigliera comunale Monica Nacci, a testimonianza del legame tra il territorio e l’eredità culturale dei due maestri. Durante il festival è stato presentato anche il volume curato da Carlo Baroni, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato guidata del presidente Giovanni Urti: un libro che omaggia la carriera dei registi e il valore della cultura come patrimonio da condividere oltre i confini regionali. La presentazione è stata arricchita dalle video memorie realizzate da Leonardo Casalini – progetto del Comune di San Miniato – che aggiungono nuove voci al racconto dell’esperienza artistica dei Taviani. Nel percorso di valorizzazione dei Taviani collabora con il Centro Cinema, la Fondazione Istituto del Dramma Popolare, realtà di riferimento nazionale nella drammaturgia dello spirito.







