Proseguiranno almeno fino al 2030 le attività dell’impianto ittiogenico situato a Chiusola, nel Comune di Sesta Godano, con l’obiettivo della conservazione e della gestione delle popolazioni di trota mediterranea autoctona nel fiume Vara e, più in generale, nel resto della regione. Il via libera nei giorni scorsi da Regione Liguria, che ha approvato la proposta progettuale formulata dal Comune di Sesta Godano (concessionario della struttura) in accordo con il Parco di Montemarcello Magra Vara, fissando in 182mila euro la quota massima di finanziamento pluriennale alla struttura, a fronte della fornitura, fino al 2030, di 7.600.000 uova embrionate e 2580 chilogrammi di trote adulte: materiale ittico attraverso cui realizzare le azioni di ripopolamento nell’intero territorio regionale, in sinergia e in rete con altri incubatoi regionali ove accrescere il novellame ottenuto dalla schiusa delle uova embrionate nel centro di Sesta Godano, e quindi garantire la sopravvivenza e l’espansione dell’areale di distribuzione del ceppo di trota autoctona. Nel protocollo di intesa che sarà condiviso dagli enti, è previsto che il Comune si occupi della gestione tecnico amministrativa e operativa dell’impianto, mentre il Parco si occuperà di supportare la gestione tecnico scientifica delle attività svolte nell’impianto.