Il consorzio delle undici cantine sociali del Trentino aderenti a Cavit con i loro 5.250 soci, ha celebrato l’assemblea annuale dei soci approvando un bilancio di tutto rispetto, inoltre ha completato con successo la dismissione di Casa Girelli, salvaguardando occupazione e solidità patrimoniale.Il fatturato consolidato si attesta a 242,8 milioni di euro, con grande soddisfazione dei soci.

Interessante notare come l’export sia stabile nonostante i dazi Usa, grazie a strategie commerciali diversificate. Anche gli investimenti strategici nella spumantistica Trentodoc, asset chiave per il futuro del Gruppo stanno proseguendo.

Il bilancio approvato, comprende la capogruppo Cavit Sc e le controllate Cesarini Sforza SpA (100%), GLV Srl (80%) e Kessler Sekt & Co KG (50,10%).

In un contesto di mercato complesso, il liquidato erogato è in linea con i valori e gli obiettivi degli anni precedenti, a conferma che l’esercizio ha generato un reddito adeguato anche in una congiuntura difficile.

"Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti in questo bilancio, che ha permesso al nostro Consorzio di generare un buon reddito e una remunerazione soddisfacente per i nostri Soci, nonostante le difficoltà strutturali del mercato globale”, commenta Lorenzo Libera, presidente del gruppo Cavit.