<p>Battistoni (nella foto, una boutique) ottiene l'omologazione del concordato preventivo in continuità aziendale.
Il Tribunale di Roma ha approvato il provvedimento per il marchio di alta sartoria maschile, attivo da 80 anni, segnando un passaggio che conclude positivamente il percorso di risanamento avviato nel febbraio 2025. «Si tratta del coronamento di un processo di ristrutturazione dell'azienda iniziato l'anno scorso con un cambio di management e la decisione di divenire presidente esecutivo», ha dichiarato Alessandro Barnaba, presidente del marchio.
Il marchio punta a consolidare il proprio posizionamento nel luxury menswear e a rafforzare la presenza sul mercato italiano e non, inserendosi così in un piano quinquennale concordatario redatto dal management e attestato da Marina Scandurra che insieme a Mflaw ha assistito la società.
Il provvedimento del Tribunale assume inoltre rilievo sotto il profilo giuridico. È stata infatti applicata la procedura del cross-class cram down, strumento innovativo nel codice della crisi d'impresa, riconoscendo che la continuità aziendale del brand garantisce ai creditori un esito più favorevole rispetto allo scenario liquidatorio. «Il risultato ci consente di rafforzare le basi per una crescita nel lungoperiodo e siamo concentrati sullo sviluppo di servizi per il segmento luxury e su un'offerta rivolta agli ultra-high-net-worth individuals a livello internazionale», ha aggiunto Simone Botta, general manager di Battistoni.






