L’Europa ha maturato la consapevolezza di una nuova urgenza strategica: mettere in sicurezza i propri cieli di fronte a minacce sempre più rapide e sofisticate. La nascita di una coalizione per la difesa missilistica che riunisce dieci Paesi europei e l’Ucraina segna un passaggio decisivo per la protezione del continente. L’obiettivo non è costruire ex novo un unico “Iron Dome”, bensì dar vita a un ecosistema militare-tecnologico capace di integrare piattaforme nazionali già operative o in fase di acquisizione.

In questo scenario geopolitico e industriale, l’Italia occupa una posizione di vertice grazie a una filiera avanzata e a capacità d’arma di ultima generazione. L’esperienza maturata sul fronte ucraino contro droni e missili balistici ha messo in luce i limiti di un apparato europeo ancora disperso. Roma ha colto la lezione e ha mobilitato i propri campioni nazionali, in primo luogo Leonardo ed eurosam (joint venture che comprende MBDA Italia, MBDA France e Thales), per proporre soluzioni destinate a costituire l’ossatura del nuovo scudo continentale.

SAMP/T NG e missili ASTER 30 B1NT: il sistema di difesa a medio-lungo raggio di nuova generazione, frutto della cooperazione franco-italiana, è progettato per ingaggiare bersagli altamente manovrabili e a bassa osservabilità, ampliando in modo significativo raggio e quota d’intercettazione contro vettori balistici grazie al nuovo intercettore ASTER 30 B1NT. I test condotti a dicembre 2025 in Sardegna e in Francia ne hanno attestato l’efficacia in configurazione completa.