Pubblicato il: 13/07/2026 – 21:20
ROMA Le ondate di calore non rappresentano più un fenomeno eccezionale, ma una delle principali emergenze sanitarie del nostro tempo. L’Europa, che si sta riscaldando più rapidamente rispetto a qualsiasi altro continente, si trova oggi ad affrontare un rischio crescente per la salute pubblica, con conseguenze particolarmente gravi per anziani, bambini e persone fragili. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che nei giorni scorsi ha riunito i rappresentanti di 41 Paesi europei per definire una strategia comune contro gli effetti delle temperature estreme. L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente i decessi legati al caldo attraverso una migliore preparazione dei sistemi sanitari e una maggiore prevenzione.
I nuovi piani dell’OMS contro il caldo
Per supportare gli Stati membri, l’OMS ha aggiornato gli Heat-Health Action Plans, i Piani d’Azione Calore-Salute, che sostituiscono la precedente versione pubblicata nel 2008. Il documento raccoglie quasi vent’anni di studi scientifici ed esperienze sul campo, trasformandoli in indicazioni operative per governi e autorità sanitarie. Tra i punti centrali figurano il rafforzamento della governance, sistemi di allerta sempre più tempestivi, il potenziamento della resilienza degli ospedali e una migliore organizzazione delle risposte durante le emergenze climatiche. L’ambizione dichiarata è quella di arrivare, nel tempo, a un numero sempre più vicino allo zero di vittime causate dalle ondate di calore.







