Pubblicato il: 03/06/2026 – 9:06
ROMA L’estate non è più solo una stagione. È diventata una “crisi sanitaria pubblica permanente alimentata dal cambiamento climatico”. A dirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in una nota diffusa oggi lancia la nuova edizione della guida per i piani d’azione calore-salute (HHAP) , strumenti essenziali per prepararsi, rispondere e mitigare gli impatti sanitari del caldo estremo. Il messaggio è chiaro: le ondate di calore non sono più un fenomeno stagionale eccezionale. Sono una minaccia silenziosa che può mettere a dura prova i sistemi sanitari, causare sofferenze e uccidere.
Chi è a rischioL’impatto del caldo estremo, spiega l’Oms, non è uniforme. Alcune categorie sono esposte in modo sproporzionato:– anziani, neonati e bambini piccoli, donne in gravidanza – persone con patologie croniche, con mobilità ridotta o deficit cognitivi – lavoratori all’aperto, atleti, persone che fanno attività fisica nelle ore più calde – turisti e partecipanti a grandi eventi – migranti, rifugiati, persone con risorse limitate, alloggi inadeguati o accesso ridotto ai servizi
La nuova guida Oms: otto elementi chiaveL’11 giugno verrà pubblicata la nuova edizione delle Heat–Health Action Plans Guidance, coordinata dal Centro europeo per l’ambiente, la salute e il cambiamento climatico dell’Oms a Bonn. La guida presenta un aggiornamento del quadro di riferimento per i piani d’azione, articolato in otto elementi fondamentali per la pianificazione, il coordinamento, l’attuazione e il miglioramento degli HHAP. I piani d’azione calore-salute sono strumenti strutturati che riuniscono azioni e attori provenienti da diversi settori e livelli di governo (preparazione, allerta, risposta) per ridurre i rischi sanitari legati al caldo attraverso un’attuazione coordinata. Molti Paesi della Regione europea (e non solo) hanno già sviluppato e stanno implementando questi piani, con risultati significativi nella riduzione del peso sanitario legato al calore. Ma diversi Paese – sottolinea l’Oms – sono ancora sprovvisti, lasciando le loro popolazioni e i loro sistemi sanitari esposti a rischi evitabili.












