Tante incognite: certezza Sartori

Primo mese a 1 €

Il taglio del nastro

Monte San Martino, 13 luglio 2026 - Inaugurata ieri la mostra “I Polittici di Monte San Martino”, con i grandi polittici a tempera su tavola dei fratelli Carlo e Vittore Crivelli e di Girolamo Di Giovanni Da Camerino. L’esposizione si trova all’interno della pinacoteca civica “Armindo Ricci” di Monte San Martino, dove è possibile ammirare anche un’imperdibile “Crocifissione” di Guido Reni. La mostra, resa possibile grazie all’accordo tra il Comune, l’Arcidiocesi di Fermo e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, dà la possibilità di apprezzare da vicino l’attenzione ai dettagli che caratterizza gli esponenti della pittura marchigiana della fine del XV secolo. Provenienti dalla chiesa di San Martino Vescovo (sempre a Monte San Martino), dove per anni sono state accudite e restituite al pubblico grazie alla parrocchia, alla Proloco e al lavoro quotidiano della comunità, le opere, di proprietà dell’Arcidiocesi di Fermo, sono oggi esposte nella pinacoteca civica per consentire i lavori di restauro e consolidamento della chiesa che li ha ospitati per cinque secoli, bisognosa di interventi non procrastinabili a seguito del sisma 2016. A conclusione dei lavori di restauro, torneranno nella chiesa. Presenti al taglio del nastro il sindaco Matteo Pompei, il presidente dell’unione montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, la sottosegretaria alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, monsignor Rocco Pennacchio, il direttore della rete museale Metromuseo dei Borghi di Marca Tommaso Strinati. L’assessore alla cultura di Milano (dove le opere dei Crivelli sono state in esposizione lo scorso inverno) Tommaso Sacchi ha inviato un videomessaggio. L’esposizione, inaugurata alla presenza di numerose autorità civili e religiose, sarà aperta al pubblico tutti i fine settimana dalle 16 alle 19. “In questo cruciale momento storico, nel pieno della ricostruzione post sisma 2016 che vede molte delle chiese dell’Arcidiocesi interessate da lavori, in collaborazione con l’amministrazione comunale che si ringrazia per l’ospitalità – spiega il vescovo - si è condivisa l’urgenza di rendere fruibile lo straordinario patrimonio di arte e fede custodito nello scrigno di tante comunità ecclesiali. Auspico che queste straordinarie opere non vengano solo apprezzate nella loro bellezza estetica ma suscitino una vera propria contemplazione del Mistero cristiano, così da sostenere la spiritualità e ispirare preghiera in quanti le ammireranno”. “Un grazie quindi di cuore ai professionisti e alle istituzioni che ci hanno supportato in questa operazione, tanto delicata, quanto entusiasmante”, ha aggiunto il sindaco Matteo Pompei. “Lontana dalla sovraofferta culturale che le grandi metropoli offrono ormai quasi unicamente come ingaggio turistico, la comunità di Monte San Martino – conclude Strinati - è riuscita a creare un laboratorio esemplare dove lo spirito identitario e la valorizzazione sistematica dei beni culturali ha permesso alle fragili tavole conservate nella chiesa di San Martino Vescovo di essere sempre visibili al pubblico dallo sciame sismico del 2016 fino ad oggi, grazie all’impegno di tutti i cittadini del borgo. Mai come a Monte San Martino si ha l’impressione che gli abitanti vivano della gioia quotidiana di conservare un patrimonio così autorevole, gioia che si rinnova oggi nella pinacoteca civica, dove grazie a un solito accordo tra Comune, Arcidiocesi e Soprintendenza, questi grandi capolavori del tardo Quattrocento Adriatico saranno esposti al pubblico in un moderno allestimento museale, in attesa che tornino al loro posto in chiesa”.