<p>Oltre 16 mila pistole mitragliatrici Beretta cercano un nuovo mercato.
L’<strong>Agenzia Industrie Difesa</strong> ha avviato la procedura per la cessione di <strong>16.165 Moschetti Automatici Beretta</strong> (meglio conosciuti come Mab), privi di caricatore, calibro 9 Parabellum, dismessi dalla <strong>Marina Militare </strong>e custoditi negli arsenali di <strong>La Spezia</strong>, <strong>Taranto e Augusta</strong>.
L’operazione, riservata agli operatori in possesso delle autorizzazioni previste per il commercio di armi da guerra, punta a valorizzare un patrimonio non più impiegato dalle Forze Armate, trasformando un costo di stoccaggio in un potenziale ricavo per lo Stato. </p> <h2>I modelli in vendita e la scadenza delle offerte</h2> <p>Nello specifico il lotto comprende i modelli <strong>Beretta 38/49 e 38/56,</strong> rimasti per decenni in dotazione alla Marina e impiegati, negli ultimi anni di servizio, anche per attività di rappresentanza e cerimoniali a bordo della nave scuola<strong> Amerigo Vespucci.</strong> Le offerte dovranno essere presentate <strong>entro il 27 luglio </strong>e, una volta concluse le verifiche amministrative e approvata la vendita, il materiale potrà essere ritirato dall’acquirente.<span contenteditable="false"> </span> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/marina-militare-italiana-pronta-per-missione-nello-stretto-di-hormuz-pianificato-l-invio-di-quattro-navi-202604221954354428">Marina militare italiana pronta per missione nello Stretto di Hormuz: «Pianificato l’invio di quattro navi a fine conflitto»</a></i></li> </ul> <h2>Mercati esteri e collezionismo: quale futuro per i Mab</h2> <p>Dal punto di vista commerciale il principale sbocco appare quello dei <strong>mercati esteri.</strong> La trasformazione dei Mab per il mercato civile richiederebbe infatti interventi di demilitarizzazione e conversione tecnica che nella maggior parte dei casi ne ridurrebbero la convenienza economica.









