Chi sperava nel classico finale da favola, con abbracci, sorrisi davanti ai fotografi e, addirittura, un’immagine di famiglia destinata a entrare nella storia della monarchia britannica dovrà pazientare ancora. A Highgrove House, la residenza di campagna preferita da Re Carlo III, l’incontro con il principe Harry, sua moglie Meghan Markle e i piccoli, Archie e Lilibet c’è stato davvero. Quello che ha rappresentato non è, però, la fine della guerra fredda che da anni ormai divide i Windsor.
Certo, un momento molto atteso e privato quello svoltosi nella tenuta del Gloucestershire: il sovrano ha potuto finalmente riabbracciare i due nipotini, che non vedeva da oltre quattro anni. Un gesto dal forte valore affettivo e non di più. Secondo diverse fonti vicine alla famiglia reale, non deve essere interpretato come una resa e nemmeno come una riconciliazione politica con il figlio ribelle.
Un nonno che rivede i nipoti
Ed è proprio il fatto che l’incontro si sia svolto in forma strettamente privata è, per molti, il verso messaggio della giornata. Stando a quanto riferisce Sky News Australia, una fonte vicina ai Windsor ha spiegato che Carlo non ha fatto alcun passo indietro nei confronti di Harry. “Non si è trattato di una resa, ma di un nonno che desiderava rivedere i suoi nipoti. La gente confonde l'empatia con la capitolazione”.










