Un gesto di pace per chiudere all'insegna della riconciliazione una visita nata sotto cattivi presagi, contro tutte le intenzioni della vigilia. E' il senso che sembra far capolino dietro l'incontro "privato" avuto, nella penultima giornata di un soggiorno britannico non privo di fibrillazioni, dal principe ribelle Harry e dalla sua famiglia al completo con re Carlo III suo padre. La riunione familiare, anticipata dal tam tam mediatico delle ultime ore dopo giorni di dubbi e indicazioni contrastanti, si è svolta nel pomeriggio di una delle giornate più calde di questo luglio di fuoco a Highgrove House, dimora personale e rifugio preferito del sovrano nel Gloucestershire inglese, a poco meno di 200 chilometri da Londra.
Fra il verde d'una residenza di campagna dove Carlo, con accanto la regina Camilla, ha potuto riabbracciare non solo il suo secondogenito (che non vedeva da settembre), ma anche la consorte Meghan e i loro figlioletti, i principini Archie e Lilibet, di 7 e 5 anni, incontrati di persona per l'ultima volta nel 2022. Un rendez-vous che resta per ora confinato alla sfera intima. E che non risolve tutti i problemi o le recriminazioni incrociate lasciate aperte dal traumatico strappo dei duchi di Sussex dal resto della Royal Family sfociato ormai sei anni fa nel trasferimento in America (a cominciare dal gelo che continua a pesare nei rapporti fra Harry e il fratello maggiore William, erede al trono). Ma che apre tuttavia - almeno nella prospettiva di qualche commentatore - uno spiraglio di quella ricomposizione delle fratture in casa Windsor di cui la monarchia (e non solo la famiglia di sangue) ha certamente bisogno sullo sfondo delle tante difficoltà che l'affliggono: dai problemi di salute, alle incognite della transizione, a scandali irrimediabili come quello che ha travolto l'ex principe Andrea, fratello del re, in relazione alle frequentazioni con il defunto faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein, alla crisi di popolarità complessiva dell'istituzione (acuta soprattutto fra le giovani generazioni e le minoranze sempre meno minoranze dell'isola).











