| 13 Luglio 2026 20:03 |

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(Adnkronos) – Uno nuovo studio evidenzia un ruolo del metabolismo, in particolare dei trigliceridi, nella sindrome del colon irritabile (Ibs), patologia gastrointestinale che colpisce oltre il 10% della popolazione mondiale. “La malattia si manifesta con sintomi quali dolore addominale ricorrente, gonfiore, alternanza tra stitichezza e diarrea, compromettendo spesso la qualità della vita dei pazienti. Finora la malattia è stata interpretata principalmente come un disturbo dell’interazione tra intestino e cervello. Numerosi studi hanno infatti evidenziato il coinvolgimento del sistema nervoso e la frequente associazione con ansia e disturbi dell’umore. Nonostante ciò, i meccanismi biologici alla base della sindrome sono rimasti solo parzialmente compresi, limitando lo sviluppo di trattamenti mirati”. Per fare luce sulle cause della malattia, un gruppo internazionale coordinato da Mauro D’Amato, professore ordinario di Genetica medica all’Università Lum Giuseppe Degennaro e Ikerbasque Research Professor presso Cic bioGune, ha realizzato – riferisce l’ateneo in un una nota – il “più ampio studio genetico mai eseguito su questa patologia, analizzando dati genetici e sanitari di oltre 2 milioni e settecentomila persone provenienti da 22 biobanche distribuite a livello globale”. Confrontando i profili genetici dei pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile con quelli di soggetti sani, i ricercatori hanno identificato 35 regioni del genoma associate a un maggiore rischio di sviluppare la patologia.