Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.

Era ovvio che il Li Pera, in questo caso, stava materializzando un accordo con i responsabili dell'impresa agrigentina I.A.G.I. per evitare il rispetto di richieste, già pervenute, sulla gara di Pantelleria. L'assicurazione data al "cavaliere" di non farsi trovare in ufficio una volta consegnata la documentazione al suo messo, per evitare che giungessero altre "offerte" alle quali, però, non si poteva opporre un refusal, costituiva, paradossalmente, la dimostrazione di quanto perverso fosse il sistema di cui lo stesso Li Pera è uno dei protagonisti.

Solo agendo subdolamente, quest'ultimo poteva tentare, per vantaggi non immediatamente comprensibili, di evadere dalle maglie dell'organizzazione che ha già destinato, come si vedrà, ad altri il lavoro.

Il "CAVALIERE" veniva identificato in IACOPELLI Procopio Giuseppe, nato a Castellammare del Golfo (TP) il 24.9.1940 residente a Palermo in via R. 42 nr. 5, titolare dell'impresa I.A.G.I. di Agrigento e di numerose altre.