È attesa oggi, lunedì 13 luglio, la presentazione alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen della relazione del panel di esperti incaricati di contribuire allo sviluppo di un approccio europeo per garantire la sicurezza dei minori online . La Commissione esaminerà quindi le raccomandazioni e definirà le fasi successive. Annunciato nel discorso sullo stato dell’Unione del 2025, il gruppo di esperti – che comprende professionisti di molteplici settori, tra cui neuroscienze e diritti dei minori – si è riunito per la prima volta il 5 marzo 2026. Allora vennero esaminati rischi e benefici derivanti dall’uso da parte dei minori dei social media e di altre attività online come le app di messaggistica o l’AI. La discussione si era concentrata su alcuni punti, tra cui gli algoritmi che generano dipendenza e l’alfabetizzazione digitale.

Il 15 aprile è stata presentata l’ultima app dell’Ue per la verifica dell’età online, senza che sia necessario condividere informazioni personali grazie al metodo «a prova di conoscenza zero». Il giorno successivo, il 16 aprile, durante il secondo incontro gli esperti avevano poi discusso delle norme e delle iniziative dell’Unione per proteggere i minori online, ma anche degli approcci adottati altrove come il divieto di usare i social imposto agli under 16 in Australia. La terza tavola rotonda, il 16 giugno, è stata propiziata dalla pubblicazione, lo stesso giorno, di una nuova indagine di Eurobarometro che conferma l’impatto significativo sulla salute mentale e fisica dei giovani causato dai social media e dall’eccessiva esposizione agli schermi.